Giovedì, 15 Aprile 2021 21:44

DEDICATI A VANVITELLI GLI ORTI SOCIALI DI CASAGIOVE

Sarà inaugurata domenica 18 aprile l’area pubblica riqualificata degli Orti sociali urbani che sarà dedicata a Luigi Vanvitelli a testimonianza dello stretto legame esistente tra il famoso architetto e la città di Casagiove.

 

Si chiamerà “Gli Orti del Vanvitelli” l’area pubblica verde multifunzionale, riqualificata, situata a Casagiove in via Lazio. Lo spazio sarà inaugurato domenica prossima 18 aprile, alle ore 10:30, dal sindaco Giuseppe Vozza il quale consegnerà simbolicamente le chiavi d’ingresso degli Orti sociali urbani ai primi assegnatari beneficiari delle particelle destinate alla coltivazione di verdure e ortaggi per uso familiare. Sarà presente al taglio del nastro l’on. Nicola Caputo, assessore all’agricoltura della Regione Campania.

Non è un caso che si è deciso di dare un toponimo di stampo regale all’area, dedicandola al Vanvitelli. Lo spazio, infatti, dista poco più di cento metri dalla Reggia di Caserta il più importante sito reale borbonico dell’antico Regno di Napoli. Una ricerca storica effettuata ha permesso di accertare che in corrispondenza del muro di cinta del Palazzo Reale, alle spalle dell’attuale scuola elementare De Filippo, già nei primi anni del 1800, era presente uno dei cosiddetti “Giardini delle delizie” della Reggia, luogo presso il quale si produceva quanto necessario per la tavola della Corte Reale. Inoltre, poco distante degli attuali Orti del Vanvitelli, si trova la Chiesa di San Francesco, dimora delle spoglie dell’insigne architetto Luigi Vanvitelli, tra i maggiori interpreti del neoclassicismo del 1700 ma conosciuto soprattutto per aver disegnato e curato i lavori della Reggia di Caserta.

Lo stesso tecnico progettista dell’area ortiva, l’ing. Tommaso Campanile, si è ispirato al complesso della residenza reale borbonica. La superficie, infatti, è stata disegnata attraverso un continuo processo di rivisitazione e ideazione degli spazi, della stilizzazione delle forme e dei volumi che ha portato alla configurazione di un organismo architettonico il quale trova la sua principale ispirazione nelle forme, nei volumi e negli spazi esterni della vicina Reggia di Caserta e del suo Parco Reale.

L’intera sistemazione dell’area è stata concepita come un orto-giardino formato principalmente da uno spazio riservato a parcelle ortive da affidare a singoli assegnatari e da un’area di minor estensione, da destinare a giardino pubblico e zona di sosta pedonale, con spazi a verde comune, un orto comunitario ed uno didattico, alberi da frutta, fiori, aiuole e un’area per giochi e di condivisione; il tutto in una continua interazione spaziale, culturale ed ambientale.

La fruibilità dell’area sarà completa tenuto conto che la suddivisione in due zone dello spazio, una pubblica ed una apparentemente privata, è solo funzionale poiché anche gli orti urbani assegnati a singoli cittadini saranno visitabili.

Il progetto degli Orti sociali, partito nel 2003 dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Melone è stato poi ripreso e rivisitato dalla giunta di Roberto Corsale che nel 2018 ha deliberato l’intervento di riqualificazione dell’area stanziando i fondi necessari per la realizzazione dell’opera così come oggi la si vede. Fin dall’atto del suo insediamento nel settembre scorso, il neo eletto sindaco Giuseppe Vozza si è fortemente impegnato perché i lavori, bloccatisi nel periodo di commissariamento del Comune, fossero portati a termine. Oggi, finalmente, lo spazio per tanto tempo prima ghettizzato a seguito di un affidamento a privati non regolamentato e poi abbandonato, ritorna ad essere un bene pubblico fruibile da tutti.

Il sindaco Vozza ha voluto mettere in luce l’impegno profuso da tanti perché si arrivasse a questo risultato: “In questi primi mesi del mio mandato, coincisi con la crisi sanitaria della pandemia, ho spinto tutta l’amministrazione a raggiungere alcuni primari obiettivi: un servizio di igiene urbana più efficiente e la riapertura in sicurezza di tutti gli spazi verdi pubblici del comune. Sono fiducioso. La burocrazia, non frenerà la nostra azione. La dimostrazione è nella realizzazione di questo progetto degli Orti sociali urbani. Ci sono voluti quasi 20 anni perché questo luogo fosse degnamente riqualificato e messo a disposizione dell’intera comunità. Adesso stiamo lavorando alla sistemazione delle altre villette comunali e alacremente all’apertura del Parco dell’Abetaia, il più grande polmone verde della città. Intendo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato mettendo impegno disinteressato, professionalità e passione in questo progetto degli Orti. Sono particolarmente contento del nome scelto per questo luogo perché dimostra il profondo legame che unisce la storia e la stessa nascita della città di Casagiove, all’architetto Luigi Vanvitelli di cui fra due anni ricorre il 250esimo della morte”.

 

Ultima modifica il Giovedì, 15 Aprile 2021 22:03
Torna all'inizio del contenuto