Domenica, 31 Gennaio 2021 06:51

ORTI DA RE, WORK IN PROGRESS

 

I cittadini che in questi giorni transitano per via Lazio si sono accorti che nell’area da tempo destinata ad orti sociali per anziani, ci sono dei lavori in corso. Abbiamo chiesto all’ing. Tommaso Campanile, a cui l’Amministrazione Corsale affidò il nuovo progetto di risistemazione dell’area, di spiegarci quale filosofia sottende l’opera, che in linea d’aria dista solo 200 metri dalla Reggia di Caserta.

Vi terremo aggiornati sul prosieguo dei lavori. Intanto ringraziamo l’ing. Campanile per la professionalità dimostrata, ma soprattutto per la passione che ha messo nel portare a compimento il suo progetto, seguendo i lavori passo passo.

 

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L’Amministrazione comunale del Sindaco Vozza, in continuità con quanto pensato ed intrapreso dall’Amministrazione Corsale, ha inteso potenziare l’iniziativa dell’“Orto per Anziani” con quella di “Orto Sociale” da destinare anche a giovani famiglie bisognose in modo da contribuire, seppur in minima parte, a sostenere la loro economia domestica in un momento di profonda crisi finanziaria e sociale.

 

Ho curato la progettazione della riqualificazione degli orti urbani attraverso un continuo processo di rivisitazione dell’ideazione degli spazi e della stilizzazione delle forme e dei volumi che ha portato alla configurazione di un organismo architettonico il quale trova la sua principale ispirazione nelle forme, nei volumi e negli spazi esterni della vicina Reggia di Caserta e con il suo Parco Reale, anche in segno di un profondo legame atavico che lega i casagiovesi al Palazzo Reale.

 

L’intera sistemazione dell’area è stata concepita come un orto-giardino formato principalmente da un’area destinata a parcelle ortive, da affidare a singoli assegnatari e da un’area di minor estensione, da destinare a giardino pubblico con spazi a verde comune (un orto comunitario a frutteto/agrumeto/ a fiori, un orto didattico, aiuole e un’area per giochi e di condivisione) e di sosta pedonale usufruibile da parte di tutti i casagiovesi; il tutto in una continua interazione spaziale, culturale ed ambientale.

 

La suddivisione in queste due zone è solo funzionale poiché anche gli spazi comuni dell’area degli orti urbani sarà visitabile, secondo precise regole, da tutti i cittadini.

 

Per l’intero progetto è stato previsto l’impiego di materiali semplici, facilmente recuperabili in futuro, come legno, brecciame, betonelle posate a secco in modo da realizzare una pavimentazione drenante, col fine di conservare quanto più possibile lo stato naturale dell’area. Le parcelle ortive saranno individuate mediante delle staccionate in legno in modo da creare un ambiente “Open Space” a basso impatto visivo.

 

Molta attenzione è stata posta anche nella progettazione dell’accessibilità e visitabilità degli spazi. Una parcella ortiva è stata progettata come un orto fuori terra utilizzabile da persone con difficoltà motorie. Una parte dell’orto comunitario sarà destinata a fiori, piante aromatiche ed essenze odorose per consentire a chi impiega principalmente l’olfatto, di memorizzare i luoghi ed orientarsi all’interno degli spazi.

 

Con questo progetto ho voluto proporre all’Amministrazione comunale, la quale ne ha condiviso lo spirito progettuale, l’inizio di una sperimentazione socio-culturale dello spazio urbano che si auspica, con maggiore risorse economiche, possa essere riproposta in altre zone della città anche in un’ottica pluri­sensoriale più accentuata (es. percorsi olfattivi, acustici, che consentono ai disabili visivi di memorizzare, di orientarsi e di proseguire la propria marcia senza altre indicazioni, es. indizi termici come passaggi tra zone assolate o ombreggiate ecc.) che stimolando il senso tattile, acustico, visivo ed olfattivo consentano l’uso di queste aree cittadine ad un utenza sempre più ampia, favorendo l’aggregazione sociale e la valorizzazione dell’ambiente urbano, creando momenti d’incontro, di dialogo e vita sociale che valorizzino le potenzialità di iniziativa dei cittadini e l’inclusione generazionale nel rispetto dell’ambiente.

 

                                                                                                                                            Ing. Tommaso Campanile

 

Ultima modifica il Domenica, 31 Gennaio 2021 07:02
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